Grimaldi prende in consegna la Grande Michigan
Con una capacità di trasporto
di 9.000 CEU e consumi di carburante dimezzati, l’ottava car carrier ammonia
ready del gruppo armatoriale partenopeo è pronta per l’impiego sul servizio
Asia-Europa.
Napoli, 12 febbraio
2026 – Questa mattina
il Gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova nave Grande Michigan.
Commissionata a China Merchants Heavy Industries Jiangsu, si tratta dell’ottava unità PCTC (Pure Car & Truck
Carrier) ammonia ready, ossia predisposta
per l’utilizzo dell’ammoniaca come carburante alternativo a zero emissioni di
carbonio, della flotta del gruppo armatoriale partenopeo.
Come le sue gemelle Grande Shanghai e Grande
Svezia, già in servizio dal 2025, la nuova unità si distingue per l’elevata
capacità di carico e il ridotto impatto ambientale, grazie a un design
innovativo e alle numerose soluzioni tecnologiche installate a bordo.
Lunga
220 metri e larga 38 metri, la Grande Michigan ha una stazza lorda
di 93.145 tonnellate ed una velocità di crociera di 18 nodi. Sui suoi 14 ponti
può trasportare sia veicoli elettrici che quelli alimentati da combustibili
fossili, per una capacità massima di 9.000 CEU (Car Equivalent
Units).
Il nome della nave rende omaggio allo stato del Michigan, storico cuore
pulsante dell'industria automobilistica statunitense, che ospita sedi e
impianti produttivi delle principali case automobilistiche americane che
collaborano da anni col Gruppo Grimaldi.
Dal punto di vista ambientale, la Grande Michigan ha ottenuto la notazione Ammonia Ready dal Registro Italiano Navale (RINA), che certifica
che potrà essere convertita all’utilizzo dell'ammoniaca come combustibile
alternativo a zero emissioni di carbonio. Ma non è questa l’unica
tecnologia green adottata a bordo di questa unità così innovativa,
capace di abbattere
del 50% il consumo di carburante rispetto alle navi car carrier della precedente
generazione.
Progettata nel rispetto dei più alti standard, la Grande Michigan ha ottenuto anche le notazioni di classe Green Plus, Green Star 3, Comfort Vibration and Comfort Noise Port.
La nave è dotata di mega batterie al litio
dalla capacità totale di 5 MWh, e potrà, inoltre, ricevere energia elettrica da
terra durante le soste in porto (cold ironing) negli scali dotati dell’infrastruttura
necessaria. Entrambi i sistemi permettono di azzerare le emissioni durante le
soste in porto.
La nave utilizza tutte le migliori tecnologie per
l’ottimizzazione energetica: dai 2.500
metri quadrati di pannelli solari, alle pitture siliconiche per ridurre la
resistenza all’avanzamento e sistemi smart di controllo della ventilazione e
dell’aria condizionata. Il motore a controllo elettronico è dotato di sistemi
di trattamento dei gas di scarico per abbattere le emissioni di ossidi di zolfo
(SOx) e di particolato (PM), e di un sistema di riduzione catalitica selettiva
degli ossidi di azoto (NOx) sotto i livelli TIER III.
Ulteriori innovazioni tecnologiche che
contribuiscono a ridurne ulteriormente l’impatto ambientale includono un
sistema di Air
Lubrication,
un design dello scafo ottimizzato, e un innovativo timone denominato gate rudder installato per la prima volta
su navi PCTC, composto da due pale foil posizionate ai lati dell’elica che migliorano l’efficienza propulsiva
e la manovrabilità.
“Siamo sempre più orgogliosi della nostra
flotta, che continua a crescere nel segno dell’innovazione e della
sostenibilità ambientale: caratteristiche che contraddistinguono la Grande
Michigan e tutte le nuove navi che abbiamo commissionato negli ultimi anni”,
ha affermato Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato del Gruppo
Grimaldi. “Con i nostri investimenti rendiamo i nostri collegamenti
marittimi sempre più efficienti, supportando la transizione sostenibile del
trasporto marittimo e la crescita dell’industria automobilistica globale”.
La Grande Michigan è già pronta per il suo viaggio inaugurale sul
servizio Asia-Europa: tra pochi giorni partirà da Taicang (Cina) con a bordo oltre
7.000 fra automobili e van e più di 100 unità rotabili di altro tipo (mezzi
pesanti, mafi e project cargo), destinati a diversi porti del Mediterraneo.

