Grande Istanbul: battezzata e consegnata la nuova car carrier di Grimaldi
Ancora
una nave “ammonia-ready” per il potenziamento dei servizi di trasporto di
veicoli del Gruppo partenopeo. A breve avrà inizio il suo viaggio inaugurale
sul servizio regolare tra Asia e Golfo Persico.
Napoli, 1° dicembre
2025 – Il 28 novembre a
Shanghai si è tenuta la cerimonia di battesimo e consegna della Grande
Istanbul, la sesta nave Pure Car & Truck Carrier
(PCTC) ammonia-ready della flotta Grimaldi, commissionata ai cantieri SWS (Shanghai Waigaoqiao
Shipbuilding Company Limited) e CSTC (China Shipbuilding Trading Company
Limited) - entrambi parte di China State Shipbuilding Corporation
Limited (CSSC).
Con i suoi 200 metri di lunghezza, 38 metri
di larghezza e una stazza lorda di circa 77.500 tonnellate, la Grande
Istanbul è stata progettata per il trasporto di veicoli —
auto, SUV, furgoni, sia elettrici che alimentati da combustibili
tradizionali — oltre ad altri tipi di carico rotabile. La nave offre
una capacità di carico pari a 9.241 CEU (Car Equivalent Unit) e
dispone di quattro ponti adibiti anche al trasporto di merci rotabili di grandi
dimensioni, inclusi carichi pesanti fino a 250 tonnellate e con
un’altezza massima di 6,5 metri.
Alla cerimonia di battesimo e consegna erano
presenti, tra gli altri, Zhang Wei, Vicepresidente di SWS, Luigi
Pacella Grimaldi, Automotive Intercontinental Director del Gruppo Grimaldi,
e rappresentanti di SANY, azienda cinese attiva nella produzione di macchinari
pesanti e attrezzature per edilizia, estrazione, infrastrutture e industria,
che si avvale dei servizi di trasporto del Gruppo Grimaldi dalla Cina verso
diversi porti in Africa, Mediterraneo, Nord Europa e Golfo Persico. A
testimonianza di una partnership di crescente solidità e rilievo, Chunyan
Yuan, Vicepresidente di SANY Group, ha partecipato all’evento in qualità di
madrina della Grande Istanbul.
La nuova nave è già pronta per il suo
viaggio inaugurale sul servizio regolare East Asia - Persian Gulf del Gruppo
Grimaldi. Nei prossimi giorni, dai porti cinesi di Taicang e Ningbo partiranno
in totale oltre 2.000 auto, circa 1.000 van e 4.800 metri lineari di altro
carico rotabile (tra cui gru, trailer, camion, escavatori e carico breakbulk)
con destinazione Jebel Ali, negli Emirati Arabi Uniti.
“Siamo orgogliosi di come i nostri
investimenti in nuove navi si stiano traducendo in potenziamento di servizi e
valore per i nostri clienti come SANY, insieme ai quali continuiamo a crescere
nel segno dell’efficienza e della sostenibilità”, ha affermato Emanuele
Grimaldi, Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi. “Con unità grandi,
moderne ed ecologiche come la Grande Istanbul, stiamo dando un apporto concreto
allo sviluppo di traffici chiave come quelli da e per l’Asia, rispondendo alla
crescente richiesta di collegamenti affidabili e di elevata qualità”.
Maggiori dettagli
sulla Grande Istanbul
Il nome della Grande Istanbul
è un omaggio a una delle principali città della Turchia. Le navi del Gruppo
Grimaldi servono da anni diversi scali del Paese (Ambarli, Autoport, Derince,
Gemlik, Izmir e Yenikoy), nell’ambito di collegamenti regolari dedicati al
trasporto di veicoli ed altri rotabili nel Mediterraneo e da/per il Nord Europa.
La nuova nave è dotata di un motore
elettronico di ultima generazione, caratterizzato da uno dei consumi specifici
di carburante più bassi della sua categoria, e rispetta i più severi limiti
internazionali in materia di emissioni di CO₂, NOx e SOx.
In particolare, grazie alle dimensioni che
massimizzano la capacità di carico, al progetto nave consolidato, alle
innovazioni progettuali e ad impianti di ultima generazione, la Grande
Istanbul riduce significativamente l’indice di emissioni
di CO2 per carico trasportato – fino al 50% rispetto a
quello delle unità PCTC della precedente generazione.
Inoltre, la Grande Istanbul ha
ottenuto la notazione di classe Ammonia Ready da parte
del RINA (Registro Italiano Navale), che certifica che potrà essere convertita
in una fase successiva all’utilizzo dell'ammoniaca come combustibile
alternativo a zero emissioni di carbonio. È anche dotata della
predisposizione per il cold ironing, ovvero la possibilità
di alimentarsi con energia elettrica da terra durante la sosta in porto, che
costituisce, laddove disponibile, un’alternativa green al
consumo di carburanti tradizionali.

