Grimaldi prende in consegna la Grande Oriente
La dodicesima car carrier ammonia ready del Gruppo Grimaldi è in grado di trasportare fino a 9.000 auto dimezzando i consumi di carburante. A breve inizierà il suo viaggio inaugurale sul servizio Asia-Europe.
Napoli, 1° luglio
2026 – Ieri il Gruppo
Grimaldi ha preso in consegna la nuova nave Grande Oriente. Costruita
da China Merchants Heavy Industries Jiangsu, per la compagnia armatoriale
partenopea si tratta della dodicesima
unità PCTC (Pure Car & Truck Carrier) ammonia
ready, ossia predisposta per il futuro utilizzo dell’ammoniaca come
carburante alternativo a zero emissioni di carbonio.
Come le sue gemelle già in servizio, ossia Grande Shanghai, Grande Svezia, Grande Michigan e Grande Inghilterra,
la nuova unità si distingue per l’elevata capacità di carico e il ridotto
impatto ambientale, grazie a un design innovativo e alle numerose soluzioni
tecnologiche installate a bordo.
Lunga
220 metri e larga 38 metri, la Grande Oriente ha una stazza lorda
di 93.145 tonnellate ed una velocità di crociera di 18 nodi. Sui suoi 14 ponti
può trasportare sia veicoli elettrici che quelli alimentati da combustibili
fossili, per una capacità massima di 9.000 CEU (Car Equivalent
Units).
Il nome della nave celebra l'espansione del
Gruppo Grimaldi verso i mercati dell'Oriente, dove negli ultimi anni ha
rafforzato la propria presenza attraverso una rete di servizi marittimi sempre
più estesa, frequente e capillare, in grado di collegare mercati strategici ad
un network globale che conta oltre 150 porti in cinque continenti. Coerentemente
con questa strategia, la Grande Oriente effettuerà il suo viaggio
inaugurale proprio sul servizio Asia-Europe, con 700 metri lineari di carico
rotabile e oltre 6.200 auto in partenza nei prossimi giorni da Taicang (Cina)
con destinazione Portbury (Regno Unito).
Dal punto di vista ambientale, la Grande Oriente ha ottenuto la notazione Ammonia Ready dal Registro Italiano Navale (RINA), che certifica
che potrà essere convertita all’utilizzo dell'ammoniaca come combustibile
alternativo a zero emissioni di carbonio. Ma non è questa l’unica
tecnologia green adottata a bordo di questa unità così innovativa,
capace di abbattere
del 50% il consumo di carburante rispetto alle navi car carrier della precedente
generazione.
Progettata nel rispetto dei più alti standard, la Grande Oriente ha ottenuto anche le notazioni di classe Green Plus, Green Star 3, Comfort Vibration and Comfort Noise Port.
La nave è dotata di mega batterie al litio
dalla capacità totale di 5 MWh, e potrà, inoltre, ricevere energia elettrica da
terra durante le soste in porto (cold ironing) negli scali dotati dell’infrastruttura
necessaria. Entrambi i sistemi permettono di azzerare le emissioni durante le
soste in porto.
La nave utilizza tutte le migliori tecnologie per
l’ottimizzazione energetica: dai 2.500
metri quadrati di pannelli solari, alle pitture siliconiche per ridurre la
resistenza all’avanzamento e sistemi smart di controllo della ventilazione e
dell’aria condizionata. Il motore a controllo elettronico è dotato di sistemi
di trattamento dei gas di scarico per abbattere le emissioni di ossidi di zolfo
(SOx) e di particolato (PM), e di un sistema di riduzione catalitica selettiva
degli ossidi di azoto (NOx) sotto i livelli TIER III.
Ulteriori innovazioni tecnologiche che
contribuiscono a ridurne ulteriormente l’impatto ambientale includono un
sistema di Air
Lubrication,
un design dello scafo ottimizzato, e un innovativo timone denominato gate rudder installato per la prima volta
su navi PCTC, composto da due pale foil posizionate ai lati dell’elica che migliorano l’efficienza propulsiva
e la manovrabilità.
“La Grande Oriente non è soltanto una nuova nave all’avanguardia, ma anche il simbolo di una strategia che guarda con convinzione ai mercati orientali, oggi sempre più centrali per i flussi del commercio mondiale”, ha dichiarato Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi. “Grazie ai continui investimenti nella flotta e all'espansione della nostra rete di servizi, rafforziamo la capacità del Gruppo di offrire collegamenti marittimi sempre più estesi, frequenti e sostenibili, mettendo a disposizione dei nostri clienti, in particolare dei produttori di veicoli, soluzioni logistiche sempre più efficienti”.

