La nave Grande Torino ha lasciato il Golfo Persico
L’unità car carrier del Gruppo Grimaldi è attualmente in navigazione nell’Oceano Indiano con destinazione la Cina
Napoli, 18 giugno
2026 – Dopo oltre 100
giorni di permanenza forzata nel Golfo Persico a causa delle tensioni nell'area,
questa mattina la nave Pure Car & Truck Carrier del Gruppo Grimaldi Grande
Torino ha attraversato in piena sicurezza lo Stretto di Hormuz, a seguito del
rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero degli Esteri della
Repubblica Islamica dell’Iran.
La nave, con un equipaggio composto da 21
membri (tre italiani e 18 filippini) e battente bandiera italiana, è
attualmente in navigazione nell’Oceano Indiano con destinazione la Cina, dove
verrà reimpiegata nella rete di collegamenti del gruppo partenopeo tra il Far
East e l’Europa.
Al momento dello scoppio delle recenti
ostilità nella regione alla fine di febbraio, la Grande Torino si
trovava nel Golfo Persico per sbarcare veicoli nuovi provenienti dal Far East. Impossibilitata
per questioni di sicurezza a lasciare la zona, la nave era rimasta in rada, nel
tratto di mare compreso tra le coste degli Emirati Arabi Uniti e quelle
iraniane.
La ripartenza della nave segna la
conclusione di una fase particolarmente complessa, affrontata dall'intero
equipaggio con straordinaria professionalità, disciplina e spirito di
responsabilità in una delle aree più strategiche per il commercio marittimo
mondiale, caratterizzata negli ultimi mesi da elevate tensioni e da un contesto
di sicurezza particolarmente delicato.
“Desideriamo esprimere il nostro più
sincero apprezzamento ed un vivo ringraziamento al Comandante e all’intero
equipaggio della Grande Torino, che hanno dimostrato ancora una volta le
qualità umane e professionali che contraddistinguono il personale del Gruppo
Grimaldi. Chiamati ad affrontare una situazione eccezionale, hanno mantenuto in
ogni momento elevatissimi standard di professionalità e dedizione al lavoro”,
ha affermato l’Amministratore Delegato del gruppo armatoriale partenopeo, Emanuele
Grimaldi.
La positiva conclusione della vicenda è il risultato di un intenso
lavoro diplomatico e di un costante dialogo sviluppatosi negli ultimi mesi tra
il Gruppo Grimaldi ed il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale, guidato dal Ministro Antonio Tajani, che si è occupato
in prima persona della questione. Un contributo significativo è giunto inoltre
dall’incontro svoltosi a Roma tra l’Amministratore Delegato del Gruppo, Emanuele
Grimaldi, e l’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, S.E. Mohammad
Reza Sabouri.
“Desideriamo esprimere la nostra riconoscenza
a tutte le rappresentanze diplomatiche ed istituzioni coinvolte, che hanno
seguito la vicenda con grande attenzione e assicurato un costante sostegno
durante tutta la permanenza della nave nell\'area. In particolare, un sentito
ringraziamento va al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale, Antonio Tajani, che insieme al suo staff si è adoperato con
straordinario impegno e determinazione per favorire una positiva soluzione
della vicenda, e all’Ambasciatore Mohammad Reza Sabouri, per aver contribuito
al raggiungimento di questa importante intesa”, ha concluso Emanuele
Grimaldi.

