Trasmed accelera sulla sostenibilità: un anno di cold ironing al terminal Grimaldi di Barcellona

A un anno dall’avvio del sistema Onshore Power Supply (OPS, anche noto come cold ironing) presso il Grimaldi Terminal Barcelona, Trasmed conferma il proprio ruolo di protagonista nella transizione energetica del trasporto marittimo nel Mediterraneo. La compagnia del Gruppo Grimaldi è stata tra le prime a utilizzare stabilmente questa tecnologia, che consente alle navi di collegarsi alla rete elettrica di terra durante la sosta in porto, spegnendo i motori e azzerando le emissioni locali.

Dal marzo 2025, il traghetto Ciudad de Palma, impiegato sulla linea Barcellona–Palma di Maiorca, si connette quotidianamente al sistema OPS del molo Sant Bertran. Nel primo anno di operatività ha consumato oltre 722 MWh di energia da fonti rinnovabili, evitando l’emissione di centinaia di tonnellate di CO₂ e contribuendo in modo significativo anche alla riduzione dell’inquinamento acustico in un’area portuale a stretto contatto con la città di Barcellona. uploaded picture

Trasmed, come società del Gruppo Grimaldi, ha un forte impegno verso sostenibilità ed efficienza”, ha sottolineato Miguel Pardo, Direttore delle Relazioni Istituzionali del gruppo armatoriale in Spagna. “Per questo ha avviato la connessione all’OPS del porto di Barcellona, utilizzando energia rinnovabile al posto dei combustibili fossili”.

La compagnia sta adattando tutte le sue navi per la connessione alla rete elettrica di terra. “L’obiettivo è estendere questa soluzione a tutti i porti serviti dalla flotta entro il 2028, anticipando di due anni le scadenze della normativa europea Fit for 55”, ha spiegato Pardo. “Non si tratta solo di ridurre l’impronta di carbonio della compagnia, ma anche di migliorare la qualità dell’aria nelle città che ospitano quotidianamente i nostri scali”.

Più in generale, Trasmed ha adottato numerose soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza energetica delle navi, introdotto sistemi di depurazione dei gas di scarico, ed ottimizzato rotte e pianificazione dei suoi servizi.

I risultati sono tangibili: nel 2024 la compagnia ha ridotto le proprie emissioni di 16.600 tonnellate di CO₂ rispetto al 2023 e, nel 2025, è riuscita a migliorare questa performance, conseguendo una riduzione aggiuntiva di 6.200 tonnellate – un impatto equivalente a togliere dalle strade circa 5.000 veicoli all’anno.

Inoltre, il miglioramento delle operazioni e la riprogrammazione di alcuni servizi hanno permesso alla compagnia di abbattere dell’11% il consumo di carburante. A questo si aggiungono l’ottimizzazione delle rotte e della pianificazione operativa, che hanno ridotto del 12% le miglia percorse, a parità di carico trasportato. Queste misure sono state supportate da interventi tecnici sulle navi, come la pulizia delle eliche e l’applicazione di vernici siliconiche sullo scafo che riducono la resistenza all’avanzamento.

Ma la sfida di Trasmed per la sostenibilità è tutt’altro che conclusa. “Continuiamo a esplorare soluzioni che, grazie a interventi tecnici e operativi, ci consentano di migliorare l’efficienza e ridurre il nostro impatto ambientale”, ha spiegato Miguel Pardo, confermando l’impegno della compagnia per un trasporto marittimo sempre più green.