Intesa Sanpaolo e Gruppo Grimaldi: finanziamento green per tre navi di nuova generazione
- Operazione
da 162,3 milioni di euro per l’acquisto di tre navi ad elevata efficienza
energetica
- Sostegno alla crescita sostenibile del Gruppo Grimaldi, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica e alla riduzione dell’impatto ambientale
Milano, 8 gennaio 2026 – Intesa Sanpaolo, tramite la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata da Mauro Micillo, ha concluso un finanziamento da 162,3 milioni di euro destinato a Grimaldi Euromed, società del Gruppo Grimaldi.
L’operazione è finalizzata all’acquisizione di tre navi Pure Car & Truck Carrier (PCTC) di nuova generazione denominate Grande Egitto, Grande Pacifico e Grande Oceania, con consegna prevista nel corso del 2026.
Francesca Diviccaro, Responsabile Retail & Luxury della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: “Grimaldi Euromed rappresenta un’eccellenza nella modernizzazione sostenibile del trasporto marittimo e come Divisione IMI CIB ne supportiamo con continuità il percorso di crescita. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è da sempre in prima linea nell’accompagnare le realtà aziendali nei loro investimenti strategici, favorendo processi di innovazione e di transizione energetica”.
A sua volta, Diego Pacella, Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi, ha commentato: “Il finanziamento destinato all’acquisto delle navi Grande Egitto, Grande Pacifico e Grande Oceania supporta la nostra strategia di crescita sostenibile, in cui l’ammodernamento della flotta rappresenta uno dei tasselli fondamentali e di maggior impatto. Questa nuova operazione rinsalda, inoltre, la nostra storica partnership con il Gruppo Intesa Sanpaolo che si conferma tra i principali partner bancari del Gruppo Grimaldi”.
Navi ad alta tecnologia ed efficienza energetica
Grande Egitto, Grande Pacifico e Grande
Oceania sono tre delle 17 nuove navi PCTC (Pure Car & Truck Carrier)
ordinate dal Gruppo Grimaldi tra il 2022 e il 2023, per un investimento
complessivo di oltre USD 1,6 miliardi. Queste unità si distinguono non solo per
l’elevata capacità di trasporto – di ben 9.800 CEU (Car Equivalent Units)
ciascuna – ma anche per il loro ridotto impatto ambientale.
A rendere ognuna di queste navi così green e all’avanguardia
sono un design unico e tecnologie avanzate, tra cui:
- notazione
di classe Ammonia Ready, che certifica che potranno essere
convertite all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile a zero
emissioni di carbonio;
- notazioni di classe Green Plus,
Green Star 3, Comfort Vibration and Comfort Noise Port;
- mega
batterie agli ioni di litio dalla capacità totale di 5 MWh;
- 2.500
metri quadri di pannelli solari;
- Cold
ironing: sistema di alimentazione elettrica da terra;
- Air
lubrication system: sistema di lubrificazione della carena con
bollicine d’aria che riducono la resistenza all’avanzamento;
- timone innovativo denominato gate rudder, installato per la prima volta su navi PCTC, composto da due pale foil posizionate ai lati dell’elica che migliorano l’efficienza propulsiva e la manovrabilità.
Impegno comune in ambito ESG
Il finanziamento, strutturato come Green Loan, si inserisce nel più ampio impegno ESG del Gruppo Intesa Sanpaolo, guidato dal CEO Carlo Messina, come dimostra il sostegno alla clientela nella transizione energetica. Tra il 2021 e i primi nove mesi 2025 sono stati erogati circa 84,7 miliardi di euro a supporto di green economy, economia circolare e transizione ecologica.
In questo contesto, trova naturale continuità la collaborazione con il Gruppo Grimaldi, che condivide la stessa visione di sviluppo sostenibile e ne interpreta con concretezza gli obiettivi. L’adozione di un modello di business sostenibile e socialmente responsabile è infatti una priorità per il Gruppo Grimaldi sin dalla sua fondazione, una priorità che negli anni ha assunto un ruolo sempre più centrale, con l’obiettivo prospettico di navigare e trasportare merci e passeggeri a zero emissioni. Tra il 2018 e il 2025, la compagnia ha effettuato ordini per ben 48 nuove navi dal valore complessivo di circa USD 5 miliardi; parallelamente, ha investito nell’ammodernamento in chiave green della flotta già in servizio, e in quello dei porti e terminal portuali di proprietà e in gestione in Europa ed Africa.
L’accordo testimonia come la cooperazione tra banca e
industria possa attivare investimenti ad alto valore aggiunto, accelerando i
processi di innovazione e sostenibilità del settore marittimo europeo.

